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Notizia 003 |
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15.05.2006
Progetto “Laboratorio Veronese per Manager
Immobiliari”
ANACI Verona esprime grande soddisfazione per
l'ottimo andamento del progetto confermato dai risultati
del Corso ANACI Verona 2006 appena conclusosi
Il grande pathos per gli esami finali di fine corso di
avviamento alla professione di amministratore
immobiliare tenutisi giovedì 11 maggio nella sede ANACI
veronese e che hanno visto idonei tutti i 25 corsisti,
merita una profonda riflessione.
Non è che la tensione e l’ansia d’ esame fosse mancata
anche negli anni precedenti, tra l’altro la commissione,
ha sempre valutato alcuni corsisti non idonei o
rimandati per un approfondimento, ma l’anno di studi
2005-2006 ha consolidato un progetto iniziato nel 2000,
un progetto che mi piace definire “Laboratorio Veronese
per Manager Immobiliari”.
Fin dal 2000, o forse prima, proprio a Verona, nella
facoltà di economia della locale università erano
ripartiti gli studi sul condominio negli edifici e della
figura dell’amministratore, i professori Franco Girino e
Roberto Viganò avevano ripreso le ricerche sull’istituto
e la figura professionale dell’amministratore fermatisi
quando era iniziata la moda della produzione scientifica
che il sottoscritto aveva ribattezzato del
“taglia&incolla” delle sentenze della Corte di
cassazione e dei Tribunali di merito.
Nel mentre la sezione veronese dell’ ANACI, grazie alle
illuminate visioni dell’attuale saggio presidente, che
assecondavano le idee avanzate di questo Centro Studi,
iniziava una nuova idea di corso per amministratori
immobiliari e di convegni di aggiornamento.
L’imput era partito da Riseppe Rigotti allora Presidente
Nazionale ANACI e comunque, anche dopo il suo mandato,
ritenuto il vero innovatore della professione.
Così i corsi sono stati trasformati da 60 – 70 ore a 100
– 110 ore totali, il diritto, che prima la faceva da
padrone con più del 70% delle ore è stato ridimensionato
ai principi generali mentre sono state ampliate le
materie diciamo così tecniche, cioè contabilità, fisco,
scienza delle costruzioni e manutenzioni, organizzazione
e marketing dello studio professionale, relazione e
psicologia, orientamento al ruolo di amministratore.
Esercitazioni pratiche e simulazioni. Per rendersene
conto basta collegarsi alle pagine del centro studi del
sito internet veronese (www.anaci-verona.net)
e verificare.
Il Laboratorio Veronese ha poi approfondito le varie
tematiche con seminari a tema che con orgoglio hanno
fatto comprendere ai nuovi professionisti e a quelli
esperti l’importanza e la serietà delle idee e anche
qui, con soddisfazione abbiamo sempre registrato ampia
partecipazione financo dalle province e regioni
confinanti.
Ancora una volta il contributo della facoltà di economia
dell’università di Verona è stato importante grazie alle
ricerche della professoressa Marta Ugolini che ha
analizzato e studiato la nostra professione confortando
Pino Rigotti, l’illuminato presidente Tarciso Squarzoni
e il sottoscritto nella visione che oggi,
l’amministratore è un manager il cui fine è
l’organizzazione dei servizi all’immobile e in cui la
parte del “legueleio” è marginale. I clienti vogliono
che i servizi condominiali funzionino, e funzionino
bene.
Ora questo concetto è stato fatto proprio anche dalle
sezioni Unite della Corte di Cassazione che nella
sentenza n.2046 del 2006 (Presidente Corona) al punto
2.2. della motivazione così scrivono: “L’espressione
“condominio” designa il diritto soggettivo di natura
reale (la proprietà comune) concernente le parti
dell’edificio di uso comune e, a un tempo,
l’organizzazione del gruppo dei condomini, composta
essenzialmente dalle figure dell’assemblea e
dell’amministratore: organizzazione finalizzata alla
gestione delle cose, degli impianti e dei servizi”.
Ma già dal 2000 con punte importanti nel 2004 – 2005 e
inizi maggio 2006 il Progetto: Laboratorio Veronese
aveva ben chiaro il fine della professione e i seminari
organizzati in quegli anni e in quest’ ultimo mese ne
sono la prova certa e inequivocabile.
Solo il pathos e lo scoppio della tensione dopo l’aver
comunicato formalmente gli idonei agli esami di questo
maggio ci ha fatto comprendere che la strada intrapresa
era quella giusta e che i nuovi professionisti voglio
essere istruiti sul management dei servizi e sul
complesso sistema di relazioni con i loro clienti che,
tutti noi lo sappiamo, non è il condominio, ma i singoli
proprietari che lo compongono ed ogni giorno, ogni
settimana ogni anno tutti insieme espongono le loro
esigenze che spetta poi all’amministratore sintetizzare,
ridurre ad unità in assemblea per il bene comune e
conservazione della proprietà.
Il peso di 110 ore di corso sono relative così come la
loro organizzazione quando le informazioni date, i
concetti compresi danno la certezza di uscire dalle
porte della sede ANACI veronese con un bagaglio di
conoscenze tali da poter “immettersi sul mercato” – come
dice sempre il Presidente Tarcisio – con sicurezza e
professionalità.
Il progetto del Laboratorio Veronese di Manager
Immobiliare si è così consolidato ed ora nuove sfide lo
aspettano.
Grazie a tutti i docenti che sono intervenuti.
Il Direttore del Centro Studi
Avv. Maurizio Voi
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